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Articoli Filosofici





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Il Mito della Caverna

Categoria: GNOSEOLOGIA
Il Mito della Caverna di Platone è una delle allegorie più affascinanti della filosofia antica. Questa, naturalmente, si è prestata a svariate interpretazioni, tra cui quella secondo la quale il mondo che viviamo non è altro che un’illusione. Chiamerò questa posizione interpretazione dell’illusione.
In questa sede non mi interessa intraprendere un lavoro di ermeneutica per comprendere il significato che Platone voleva dare al Mito. Ciò che mi accingo a fare, invece, consiste nello smontare l’interpretazione dell’illusione.

(21/04/2010) Leggi articolo...

Wittgenstein e la Filosofia della Mente

Categoria: FILOSOFIA DELLA MENTE
Sebbene sulla carta Wittgenstein sia un po’ datato, credo che il suo pensiero contenga interessanti spunti di riflessione, e che esso sia più attuale che mai. Le discussioni attorno alle “somiglianze di famiglia”, al “seguire una regola” e al “linguaggio privato”, rappresentano un buon modo di mostrare come il riduzionismo in Filosofia della Mente sia una posizione molto problematica. In particolare, cercherò di argomentare contro le seguenti posizioni riduzioniste: (1) la nostra vita mentale è rappresentabile formalmente, ossia è possibile descrivere regole algoritmiche in grado di cogliere ogni aspetto della nostra mente; (2) la nostra mente è il nostro cervello.

(21/12/2009) Leggi articolo...

Ignoranza Onnisciente

Categoria: FILOSOFIA DELLA RELIGIONE
Si dice che l'agente A è onnisciente se: ogni proposizione vera è conosciuta da A e ogni proposizione falsa non è creduta da A. Roland Puccetti ha cercato di dimostrare l’impossibilità logica dell’onniscienza affermando che, tra le tante cose che A conosce, A dovrebbe sapere che egli stesso è onnisciente. L’argomentazione di Puccetti non è, però, corretta. Prendendo spunto da questa, propongo un’argomentazione alternativa per dimostrare l’impossibilità che A sappia che egli è onnisciente. Come conseguenza si scopriranno che molte altre proposizioni vere non sono conosciute da A. Ne risulta un A decisamente poco onnisciente.

(02/11/2009) Leggi articolo...

L'Onnipotenza e la Pietra

Categoria: FILOSOFIA DELLA RELIGIONE
L’onnipotenza è, per molti, uno degli attributi divini più affascinanti. Designerebbe, infatti, la capacità di attualizzare ogni stato di cose. Tale proprietà, tuttavia, si sconta con un famoso problema, noto con il nome di “paradosso della pietra”: può un essere onnipotente creare una pietra che non riesce a sollevare? Se la risposta è affermativa, allora l’essere onnipotente non può creare tale pietra; mentre se la risposta è negativa, allora non può sollevarla. In entrambi i casi, l’essere onnipotente si rivela impotente. Da ciò sembra si debba dedurre che l’onnipotenza non sia una proprietà possibile e che, quindi, sia impossibile l’esistenza di un essere onnipotente.

(16/10/2009) Leggi articolo...

Credenze Giustificate

Categoria: GNOSEOLOGIA
Quand'è che le nostre credenze sono giustificate? Come si distinguono credenze razionali da credenze irrazionali? Le due risposte classiche a questi interrogativi sono rappresentate dal fondazionalismo e dal coerentismo. Qui voglio presentare una terza posizione, a metà strada tra il fondazionalismo e il coerentismo, ciò che ho chiamato "coerentismo gerarchico". Un individuo è giustificato a credere p se e solo se p ha un alto grado di coerenza nel sistema doxastico di tale individuo. Inoltre tale sistema doxastico è olistico e gerarchico. In sostanza, la bontà epistemico della credenza p deriva da un altro grado di coerenza di questa rispetto al sistema di credenze "a ragnatela".

(05/10/2009) Leggi articolo...

Una Morale Umana

Categoria: ETICA
Tradizionalmente in Etica si scontrano relativismo e assolutismo. Entrambe le posizioni, tuttavia, si rivelano insostenibili. Vorrei presentare qui un'alternativa, che riesce a render conto delle credenze intuitive riguardo la morale, in modo coerente e plausibile. Dobbiamo scacciare l'idea che la morale necessiti di una fondazione che la riduca a qualcosa di differente. La morale è una conquista dell'uomo, ma questo non la svaluta, anzi, la rende ancora più nobile. Davanti ai problemi altrui ci sentiamo mossi verso il prossimo per lenire tale sofferenza, questo è il cuore della morale. Questa posizione rappresenta una morale oggettivista e antiassolutista, insomma, una morale umana.

(28/09/2009) Leggi articolo...



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Matteo Perlini