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Filosofia Analitica





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La Filosofia Analitica è caratterizzata da un certo modo di porsi verso i rompicapo filosofici, un particolare stile filosofico. Innanzitutto tale tradizione trasuda lo sforzo programmatico di chiarezza e rigore argomentativi; l'altro punto è rappresentato dall'umile convincimento di far parte di un'impresa comune entro la quale portare il proprio contributo. Questo stile si presenta tramite definizioni, tesi, argomentazioni, esempi e controesempi; dove l'immaginazione – che sboccia nei famosi esperimenti mentali – svolge un ruolo centrale.

Altro fattore importante è il ricorso all'analisi linguistica e logica, assieme all'uso dei risultati delle scienze e delle credenze del senso comune.

Sinteticamente si può dividere la filosofia analitica in cinque fasi storiche:

  1. 1900-1920: fase di fondazione, con i primi lavori di Bertrand Russell e George Moore;
  2. 1920-1940: fase del Tractatus logico-philosophicus di Ludwing Wittgenstein e del neopositivismo (nato col Circolo di Vienna);
  3. 1940-1960: fase della filosofia del linguaggio comune (la filosofia di Oxford e Cambridge) e dell'esportazione e sviluppo del neopositivismo in America;
  4. 1960-1980: fase della massima diffusione, nella quale però ci si allontana dalle origini;
  5. 1980-2000: fase dell'autocritica interna (filosofia post-analitica), nella quale vengono ridefiniti e riaffermati alcuni presupposti.

Non voglio affermare la netta distinzione tra filosofia analitica e filosofia continentale – cosa di per sè già oggetto d'indagine (meta)filosofica – ma è una realtà che vi siano stati e vi siano tuttora, in generale, due differenti modi di far filosofia. Di certo una divisione netta tra le due impostazioni non è sempre possibile, ma ciò non rende illegittimo l'uso di tali categorie.

Per approfondire la natura e la storia della Filosofia Analitica, consiglio la lettura di documenti online:
- Argomentazione e Immaginazione, di Franca D'Agostini;
- La Filosofia Analitica, di Carlo Penco.

Di seguito elenco (con mancanze e aggiunte discutibili) alcuni tra i più importanti filosofi analitici:

Anscombe, Apel, Armstrong, Austin, Ayer, Burge, Chalmers, Carnap, Cavell, Chomsky, Churchland, Davidson, Dennett, Dummett, Evans, Feyerabend, Flew, Fodor, Frege, Geach, Goedel, Goodman, Grice, Hare, Hempel, Hintikka, Kaplan, Kenny, Kim, Kripke, Kuhn, Lakatos, Lewis, Lycan, Mackie, Malcolm, Martin, McDowell, McGinn, Moore, Nagel, Neurath, Nozick, Peacocke, Phillips, Plantinga, Popper, Prior, Putnam, Quine, Rawls, Reichenbach, Rorty, Russell, Ryle, Salmon, Schlick, Searle, Sellars, Smart, Strawson, Swinburne, Tarski, Turing, Van Fraassen, Van Inwagen, Von Wright, Whitehead, Williams, Wittgenstein.





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Matteo Perlini